Sulla Strada
by ilaria piras @ilaria76
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Introduzione
PASSAGGIO UNO
Un pomeriggio come tanti, mentre camminavo per il mio allenamento quotidiano e alternavo post rock e trip hop, la mia mente ha iniziato a vagare. In prossimità del cimitero si è alzato un forte vento e così mi son lasciata suggestionare dalle ombre che le fronde degli alberi disegnavano sul terreno.
Ho immaginato di vedermi affiancare da un qualche spirito indisciplinato che ancora non aveva accettato l'idea di lasciare questo pianeta.
Rientrata a casa ho trascritto qualche idea e, il giorno seguente, ho realizzato un disegno molto istintivo della sensazione che, ancora vivida, ho provato la sera precedente.


Materiali e strumenti
PASSAGGIO DUE:
Una volta stabilito cosa descrivere, ho iniziato con la progettazione vera e propria. Generalmente inizio a scrivere sempre sul mio vecchio quaderno di carta, tuttavia, dopo circa due settimane di pagine e pagine ho dovuto ammettere che stavo letteralmente andando alla deriva.
Decido quindi di procedere alla trascrizione sul notebook Hp e di affrontare il limite delle 100 parole con l'ausilio di Word. Ho quindi eliminato una grande quantità di materiale e ho ripreso il timone nella direzione scelta in origine.
Il risultato finale è un passaggio attraverso la vita, in una strada qualunque di un paese qualsiasi, in una girandola di emozioni che ho tentato di trasformare in parole. Spero possa piacere, personalmente, mi ha divertito tanto giocare con i limiti delle parole e non ho un'idea precisa di che genere si tratti, tuttavia, sono fiera di potermi confrontare con chiunque ne abbia il piacere.


LA STORIA: Sulla strada
Manca poco alla mezzanotte e nelle strade vuote il maestrale mi ipnotizza mentre rubo emozioni dalle finestre aperte.
Non mi resta che insediarmi tra le righe di questo insperato limbo.
Al di qua della strada, un passante distratto non mi degna di uno sguardo.
In pochi sanno e sapranno ascoltare la mia presenza.
Mi sento invasa dalla vacuità, confido nel battito dei miei ultimi desideri.
Dalla tenue luce di una vetrina osservo il riflesso del palazzo adiacente, la luna che splende ad Ovest. Un gatto mi sorride.
Un passo alla volta, attraverso la vita altrui, ancora una volta. Un’ultima volta…





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