Mona Lisa reloaded
by Elena Grassi @aryavisual
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Introduction
Per questo progetto ho scelto la Gioconda di Leonardo da Vinci — la celebre Mona Lisa — , il volto più riconoscibile ed enigmatico della storia dell’arte. Usando la tecnica dell’intreccio, l’immagine si è trasformata in una figura speculare, dove il celebre sorriso si frantuma e si ricompone in forme impreviste.
Il mio lavoro artistico attualmente si concentra appunto sulla tecnica dell’intreccio, un processo in cui immagini diverse vengono tagliate in strisce regolari e ricomposte come fossero trama e ordito di un tessuto. Questo gesto manuale, semplice ma potente, trasforma le immagini in nuove figure ibride, dove riconoscibilità e metamorfosi convivono.
Negli ultimi anni ho sperimentato questa pratica con materiali eterogenei: fotografie personali; immagini elaborate digitalmente; creazioni generate con l’intelligenza artificiale.
Ogni intreccio diventa un campo visivo complesso, in cui l’immagine originaria non si perde, ma si moltiplica, si sdoppia, si rigenera. Ecco qualche esempio



Materials and tools
• Stampe ad alta qualità della Gioconda su carta 170 g/m² per ottenere la migliore resa di stampa colore.
Due copie in scala ridotta ma proporzionata rispetto all’originale.
• Taglierino e righello in acciaio
Per misurare e sezionare con precisione le immagini in strisce di circa 1,5 cm, rispettivamente in verticale e in orizzontale.
• Tappetino per taglio.
Superficie piana e neutra su cui ho intrecciato i due insiemi di strisce, capovolgendo e facendo ruotare una delle due immagini di 180° per creare l’effetto speculare.
• Supporto rigido finale e colla neutra
per fissare l’intreccio e garantire stabilità, planarità e coerenza geometrica.
• Luce naturale e strumenti fotografici
per documentare le fasi del progetto.
• cornice rossa


Phase 1: Ideation
La fase iniziale ha previsto uno studio sulla dimensione originale della Gioconda e sulla possibilità di scomporla in segmenti regolari. Ho scelto di ridurre la scala dell’immagine rispetto all’originale (77 × 53 cm), non per semplificare l’esecuzione, ma per valorizzare il processo di intreccio e rendere più leggibili i dettagli e le simmetrie che emergono dall’opera. La riduzione a 50x35, manteniene il rapporto dell’originale.
Ho immaginato l’opera come una tessitura contemporanea, dove il gesto artigianale diventa anche gesto concettuale.
L’idea iniziale si è poi focalizzata sulla disposizione preliminare delle immagini da intrecciare, esplorando varie possibilità compositive prima di scegliere quella definitiva. Le prove a computer mi hanno aiutato ad individuare la disposizione che esprimesse al meglio il contrasto tra ordine e disorientamento, ovvero le immagini ruotate di 180 gradi una rispetto all'altra. Ecco qualche esempio delle prove effettuate:



Phase 2: Execution
Ho iniziato tagliando la prima immagine in senso verticale, ricavando strisce di circa 1,5 cm con bordo leggermente ondulato. La seconda immagine, invece, l’ho sezionata in senso orizzontale, mantenendo la stessa scansione.
Dopo il taglio delle due immagini e il capovolgimento della seconda, ho iniziato l’intreccio manuale, alternando le strisce orizzontali e verticali come in un telaio simbolico. Le strisce intrecciate sono state fissate ai lati con colla neutra.
L’effetto risultante genera una nuova figura ibrida, che conserva elementi riconoscibili della Gioconda ma li decostruisce in una narrazione visiva inedita.
Il processo lascia spazio anche a casualità e sorprese: sovrapposizioni inattese, giochi di luce e frammentazioni del volto che arricchiscono la composizione.




Phase 3: Final work
L’opera conclusa è una figura speculare, al tempo stesso familiare e perturbante.
La composizione richiama le carte da gioco e le regine bifronti, ma anche le immagini simboliche dei tarocchi, aprendo a letture spirituali e culturali.
La manualità del gesto rimane evidente, con le sue minime imperfezioni, rendendo tangibile la dimensione materica.
Attraverso la tessitura visiva, questo volto eterno si trasforma in archetipo contemporaneo, sospeso tra memoria collettiva e nuova interpretazione. La scelta di incorniciare l’opera con una sottile cornice rossa aggiunge un accento deciso ma elegante, un dettaglio che sottolinea la forza simbolica del lavoro e introduce un contrasto cromatico che considero particolarmente riuscito dal punto di vista artistico.

Thanks
Grazie per l’attenzione e per l’opportunità di presentare questo progetto. Un lavoro che parte da un’icona del passato per trasformarla, attraverso l’intreccio, in un nuovo simbolo visivo capace di unire memoria e sperimentazione.

2 comments
Interessante
Il titolo veramente sarebbe:
LA GIOCONDA RELOADED
;))
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